mercoledì 19 settembre 2018

Onora tuo padre e tua madre, secondo Papa Francesco

"Il quarto comandamento non parla della bontà dei genitori, non richiede che i padri e le madri siano perfetti. Parla di un atto dei figli, a prescindere dai meriti dei genitori, e dice una cosa straordinaria e liberante: anche se non tutti i genitori sono buoni e non tutte le infanzie sono serene, tutti i figli possono essere felici, perché il raggiungimento di una vita piena e felice dipende dalla giusta riconoscenza verso chi ci ha messo al mondo"

lunedì 17 settembre 2018

La meraviglia di Roma a pochi metri da casa

Quando si va a camminare di mattino presto, all'alba, poco prima delle 7, vicino a casa (per la precisione al Parco del Pineto in via della Pineta Sacchetti) si può godere di questa meraviglia ovvero del risveglio umano in armonia con quello della natura. Basta poco, a pochi metri da casa. Ecco quando si dice che Roma è magica.

mercoledì 12 settembre 2018

Preghiera per il 1 giorno di scuola

Preghiera per il 1º giorno di scuola
Signore Gesù, unico Maestro, aiutami a studiare, mantieni sveglia la mia mente, veloce e attenta la mia penna, fammi fare buon uso del tempo che mi doni, senza sprecarlo. Fammi crescere ogni istante nella Tua grazia e nel Tuo amore, sotto il Tuo sguardo dolce e nell'abbraccio del Padre. Fa' che la nostra scuola sia una comunità serena e gioiosa, guida gli insegnanti, i genitori, i collaboratori. Il mio studio sia al servizio di chi mi è vicino oggi e di chi lo sarà domani. Nel sacrificio sia il Tuo cuore grande ad incoraggiarmi, e se la prova mi va male sia la Tua immensa Grazia a non farmi abbandonare. Sussurrami con amore i concetti più difficili e io non li dimenticherò, e ogni pagina che studio sarà un incontro segreto con Te. Vieni, Santo Spirito; Maria, Sede della Sapienza, rimani con me. Amen.
Il Signore ci benedica!

lunedì 10 settembre 2018

Fede e ironia per raccontarvi chi era mia zia - in ricordo di zia Angela Molteni

“Ciao Zia sono il milanes de Roma, me recugnusi? “
Al telefono in questi mesi ti dicevo così quando ti chiamavo mentre rientravo a casa, e dopo avermi riconosciuto e avermi sgridato per il mio pessimo milanes (te gh’è dimentica tut cos) mi chiedevi sempre di tutti, di Sara, dei miei figli che ti hanno conosciuta poco ma che ti conoscono e ti ricorderanno per la Zia del Milanes e dal dito grosso.
Oggi vorrei provare a dare voce a tua sorella, la mia mamma, ai tuoi figli, Gigio e Massimo ai quali hai concesso il privilegio di chiudere il cerchio della vita, permettendo loro di curarti, lavarti, pulirti accudirti come hai fatto tu per prima;
vorrei dare voce alle loro mogli, Elide e Marilisa, ai nipoti Alessandro, Jacopo, Claudio, Fabio, Luca che ho conosciuto in questi anni grazie ai tuoi racconti;

giovedì 23 agosto 2018

La casa di nonna Alba

Sara pulisce le stanze, il bagno, la sala, la cucina e poi chiude la porta, per sempre. Quella non è più la casa di nonna Alba. Lo è stata per decenni, ora tutto è chiuso e spento, non c'è la caffettiera sempre pronta in cucina, dove ancora facevamo colazione. Non c'è più nulla.
La morte comincia a far sentire la sua presenza proprio in questi giorni di saluti, quando l'estate sta finendo, quella stessa estate iniziata col funerale di nonna Alba e che finirà con questa dolorosissima ripartenza.
Per 15 anni siamo ripartiti, come famiglia, dandole il prossimo appuntamento. Prima ci accompagnava alla macchina, poi solo dal balcone e poi più nulla, un lento spegnersi, su quel divano che adesso parla da solo. Ora ripartiamo e basta e tutto questo fa male, molto male.
Per Sara e i suoi fratelli invece è stata la casa dove per 40 anni sono cresciuti, hanno vissuto, hanno dormito, amato e quella maniglia oggi pesa e scotta.
Per Silvana ora tutto questa casa sembrerà una cattedrale nel deserto e si sentirà più sola e dovrà cominciare a viaggiare anche lei ma sa che avremo per sempre altre più strette "quattro mura" come luogo di incontro.
Per me è stato il primo luogo dove ho dormito a Venarotta e dove nonna Alba veniva a rimboccarmi le coperte e dove ha visto crescere, passo dopo passo, figlio dopo figlio, battuta dopo battuta, la nostra famiglia.
La morte non è una poesia, una canzone, un ricordo ma qualcosa di concreto. La morte è la costante presenza di una assenza.
Eccola.
La morte è questa. Il convivere con questo vuoto fino alla fine dei nostri giorni. Ci siamo già passati, per Babbo, e quando ti diranno che il tempo medicherà tutto non crederci. Col tempo imparerai solo ad abituarti a questo nuovo stato della vita, ai cambiamenti necessari dettati dagli eventi, alle nuove situazioni...e a fare colazione da un'altra parte.


sabato 18 agosto 2018

Salita sul monte come vittoria (anche psicologica) su se stessi


Siamo saliti al Monte Vettore (2476 m) con tutta la famiglia, parenti e
amici. Per me è stata una impresa visto che fino a qualche mese fa camminavo pochissimo, sport solo il giovedì, e zero passeggiate in montagna.
Per le mie ultime salite devo andare indietro nel tempo a quando ero educatore al Campeggio dell'Oratorio San Luigi di Novate Milanese: decine di anni fa.
E' stata una faticosissima quanto bellissima esperienza che più che altro mi è servita per vincere su me stesso, contro i miei limiti, le mie paure, i miei freni, anche psicologici.
La notte prima non ho dormito dall'agitazione.
I bambini sono stati bravissimi, molto più di me, e hanno imparato sulle loro gambe perchè la montagna è spesso utilizzata come metafora della vita.
Arrivato in vetta ho urlato come un bambino? No, più di un bambino. Urlato di gioia. Così come ho esultato all'arrivo alla macchina dopo la discesa.
Ho vinto dimostrando a me stesso, ancora una volta, che sia fisicamente sia psicologicamente, anche alla nostra età, qualche sfida è ancora superabile!
Ora mi sto preparando per la prossima meta, il Monte Gran Sasso!

venerdì 3 agosto 2018

August capo d’inverno: addio nonna Alba, ci vediamo la prossima volta.


August capo d’inverno: addio nonna Alba, ci vediamo la prossima volta.

“Ietv viè” ci hai detto l’ultima volta dopo che ti abbiamo strattonata, fatta ballare attorno al bombolone dell’ossigeno, pitturato le unghie dei piedi, cantato qualche canzone e pregato assieme coi nipoti.
“Ietv viè”, sicuramente avrò sbagliato la pronuncia, nonna, come mi dicevi sempre, e io non sono come Stefano che ha studiato molto più di me e parla bene anche il vostro dialetto!
Sei morta i primi giorni di Agosto e questo mese chi ci dirà: “August capo d’inverno?”
Sei entrata nel lungo inverno della vita proprio ad Agosto, l’Alba al tramonto ma oggi non voglio solo piangere, non voglio celebrare una tragedia perché morire a quasi 92 anni, con questa serenità, con tutto questo amore attorno, non possiamo definirla una tragedia.
Oggi voglio ridere con te, se ci riesco, ancora una volta ma lo rifaremo per sempre guardandoci le centinaia di foto e video che ti abbiamo fatto con te consapevole, anzi, attrice protagonista quando ti lasciavi mettere il cerchietto in testa, la maschera dell’uomo ragno, il cocktail in mano o l’uovo di pasqua rovesciato in testa.
Ci sono centinaia di foto che andrebbero proiettate oggi su questo altare e parlerebbero di te meglio delle nostre parole e racconterebbero ai presenti, che ti hanno conosciuta in vita, anche solo una volta di passaggio, chi eri veramente nonna: un condensato di dolcezza, fermezza, bontà, originalità, amore, preghiera.
La prima volta che ti ho conosciuta eri sui gradini di casa, al terzo gradino, e come già avevi fatto con chi mi aveva proceduto mi hai fermato e mi hai detto: “Ehi, hai intenzioni serie? Se no “Ietv viè” . Quel giorno ho capito un’altra grande verità del matrimonio cristiano. Sposando Sara ero consapevole di  entrare in una nuova famiglia che aveva questa nonna simpaticissima, questi fratelli così uniti e ben educati, i cugini anche loro affettuosi e i miei suoceri.
Non sono andato via, anzi, nonna, come vedi, siamo ancora qua.
Ti ho conosciuta solo negli ultimi 15 anni di vita per questo i miei ricordi sono pochi ma tutti intensi.
I tuoi detti in dialetto, anche se, sono convinto che qualcuno te lo eri inventato al momento per soddisfare la mia sete di conoscenza: ce ne sono alcuni che neanche Silvana sapeva tradurre.
La tua passione per il calcio si è incrociata anche con la mia e mi ha fatto amare un po’ anche l’Inter perché era la tua squadra (perché ci ha giocato Baggio dicevi) ma soprattutto mi ha fatto conoscere l’Ascoli che seguivi alla radio ultimamente anche nelle radiocronache di tuo nipote Matteo. Sei stata sicuramente una delle ultime ad usare la radio per seguire il calcio e a scrivere le lettere a mano!
Il gioco delle carte, che hai insegnato anche ai bambini, come con piacere  li ascoltavi fare i compiti, recitare le poesie a natale o suonare il flauto traverso.
Prima di partire hai aspettato Eleonora, per l’ultimo saluto, hai seguito a distanza il matrimonio di Ugo, hai accolto anche Paolo e Winnie capendo che l’amore che avevi  inculcato ai tuoi nipoti era maturato in modo esponenziale e si era ormai aperto a nuove esperienze di genitorialità.
Quanto amore hai donato e quanto te ne è tornato indietro, nonna!
Se posso permettermi, nonna, mi porto via questi tre insegnamenti:
la spensieratezza e serenità con la quale affrontavi la quotidianità e con la quale ti sei spenta andando incontro alla morte. Quando hai compiuto 90 anni ti ho chiesto: nonna, vorresti avere 10 anni in meno? E tu mi hai dolcemente sorpreso rispondendomi: “no, ormai si va solo avanti”, col sorrisino semplice di chi ormai è consapevole che la vita è al termine perché è nell’ordine naturale delle cose, della vita.
Quella vita (e siamo al secondo insegnamento) che seppur ti ha tolto tanto, il marito, Nonno Ugo che non ho mai conosciuto, tua figlia zia Anna che ho visto due volte, e babbo Vincenzo… ma non ti ho mai sentita in questi anni rivolgerti al Padre con rancore, con domande, ma solo con preghiere, soprattutto verso i defunti. Noi siamo ancora qui a chiederci perché ci ha tolto Anna e Vincenzo e tu sei sempre stata dignitosamente addolorata ma in fondo sempre serena, sempre in comunione con loro, come sei adesso, per davvero, lassù, a farvi la vostra partita a carte.
E infine questi ultimi mesi ti sei fatta alzare, lavare, pulire dai tuoi nipoti come per decenni hai fatto tu e ti sei riconsegnata a loro “bambina” permettendo loro di chiudere il meraviglioso cerchio della vita e insegnandoci l’umiltà della quinta stazione.
Vai nonna e lasciaci andare. “Ietv viè”. Sì, ce ne andremo ora, ognuno per il suo percorso, non faremo più a gara per correre a starti vicino sul divano, il grande raccolto di chi dispensa solo amore.
Andremo ognuno per la nostra strada, non ti preoccupare, ce la faremo. Addio nonna, anzi a presto ora non abbiamo più neanche bisogno di tornare a Venarotta per incontrarti perché viviamo in un grande abbraccio.

martedì 3 luglio 2018

Lo Sposo che attende la Sposa

E mentre tutti
guardavano la Sposa
all'ingresso
della Cattedrale di Sant'Antonio
in Castelsardo
dimenticandosi anche
del mare all'orizzonte
io guardavo te
Ugo
attendere questo momento
più di tutti noi.

Lo sposo che attende la sposa
è simbolo dell'umanità
che attende una nuova vita
una svolta
l'eterna promessa
un'altra sorpresa

Lo sposo che attende la sposa
siamo tutti noi
che ci siamo già passati
o che vorremmo essere lì
al suo posto
e avere la tensione nell'iride
e lacrime pronte
ma impigliate
nella retina.

Io guardavo a te
come a un fratello
conoscendo quello sguardo
e quella elegante e determinata regolatezza
che avevi quel giorno
al bivio di Mozzano
che ha in ogni scelta
in ogni partenza
in ogni nuovo viaggio
ma soprattutto oggi
sulla rampa di lancio

Mentre tutti guardavano la sposa
io guardavo te
poi il resto
l'avete fatto voi
la paterna farfalla sulla spalla
la presenza di Dio


qui trovi la poesia scritta per il loro matrimonio



sabato 23 giugno 2018

Nessun Matrimonio è un'isola

Nessun uomo è un'isola
nessuna donna è un'isola.

Nessun matrimonio è un'isola
nessuna isola è un'isola
vi è sempre un ponte
un collegamento
sommerso o in superficie
per tenerci
legati agli altri.

Oggi è fondata
la vostra famiglia
difendetela e custoditela
come questa splendida Isola
che ci ha accolto
e che è
muta testimone
del vostro SI.

Custoditela
ma non isolatevi
restate in contatto
con la terra ferma
(le vostre famiglie d'origine)
ma create pure
nuovi collegamenti
nuove rotte
gettate nuove reti
perchè da soli
non si va avanti.

Nessun Ugo è un'isola
nessuna Valentina è un'isola

Oggi c'è la vostra isola
e presto noi salperemo
ammirando da lontano
i vostri confini
e le nuove insenature
che si modelleranno
col lavorio del tempo
e delle acque

Ecco il matrimonio:
isolarsi
senza restare isolati.







mercoledì 20 giugno 2018

La Pace ha radice nel dolore amato

Passaparola
20 June
La pace ha radice nel dolore amato.
Peace has its root in the suffering that is loved.
"It is just in the word ‘cross', it is just in the full acceptance of it, that – in the dynamism of Christian life completely projected in loving not ourselves but others – that we can experience what true light, true love means; that we can be clothed with that strength, and invaded with that peace which give meaning and fullness to our life and renew it completely."
Chiara Lubich

lunedì 18 giugno 2018

Il nostro gatto Ramino segue con noi la partita Inghilterra-Tunisia

Un altro modo di seguire i Mondiali di Calcio. Questa sera il nostro gatto Ramino si è messo con noi a vedere Inghilterra contro Tunisia ma, probabilmente perchè particolarmente coinvolto emotivamente, non si è sdraiato con me e Matteo sul divano ma è entrato direttamente in campo mettendosi in barriera con i giocatori della Tunisia (guardate foto e video).

domenica 17 giugno 2018

Per smaltire.... siamo andati a piedi da casa a San Pietro

Che cosa avevamo da smaltire di così importante e urgente? Solo la cena di nozze del giorno prima dei nostri amici Mirko e Marta oppure c'è ben altro da smaltire? Non lo so neanche io di preciso. So solo che abbiamo cominciato a camminare e...siamo arrivati a San Pietro! Sei chilometri, una ora e 11 minuti, una preghierina e via...a cercare gli autobus per tornare a casa e impiegare...quasi lo stesso tempo!



lunedì 11 giugno 2018

Al concerto di Vasco Rossi coi figli? Sì, si può

Mi ritrovo ancora qui a parlare di Vasco Rossi o meglio di quello come ho scritto nel mio libro su Modena Park),
che ruota attorno a questo cantante (
L'anno scorso non vi portai i miei figli (viaggio troppo impegnativo) ma promisi a loro, soprattutto a Massimo (11) e Matteo (7), che in caso Vasco fosse tornato a Roma li avrei accompagnati per passare loro il testimone.
Io mi sarei fermato pure a Modena Park (l'apoteosi!) però Vasco ha messo due date, quest'anno, a Roma, e ho mantenuto ben volentieri la promessa fatta a Massimo e Matteo così questa sera, assieme ad altri amici, siamo stati all'Olimpico a vedere il concerto Vasco No Stop 2018 (volete vedervi un po' di bei video andate sul mio canale youtube)
La mente è volata al mio primo concerto: anno 1997, Guccini al Palalottomatica, accompagnato da mia sorella Chiara e suo marito Fabio (grazie!).
Per Massimo era il secondo concerto, per Matteo il primo.
E' stato molto bello vivere assieme questa esperienza, cantare alcune canzoni di Vasco che ci uniscono (loro non le conoscono tutte, soprattutto quelle vecchie), saltare e ballare assieme, allungare le braccia, sudare, abbracciarci urlando "Vita spericolata".
Matteo, piccoletto dadino mio, era trattato da tutti come una star; Massimo si è comportato da vero rocker cantando e ballando continuamente.
Spero che per sempre, ai miei figli, rimanga il ricordo di questa serata con il loro "babbo", un po' così folle ma soprattutto follemente innamorato di loro, della nostra famiglia (grazie mamma Sara!) e della vita.



mercoledì 6 giugno 2018

La prima scultura di Mauro

Dopo mesi di lavoro, ecco la prima scultura di Mauro, un Gatto in polvere di ceramica. Calco di un oggetto modellato con la plastilina.
Complimenti a Mauro e alla sua maestra Federica Perrelli

martedì 5 giugno 2018

Fogna a cielo aperto in mezzo alle nostre case a Roma

Il mio "buongiorgio" oggi è poco "buongiorno".
Sotto casa via, all'angolo tra via Benedetto XVI e via Del Forte Braschi, da settembre 2017 vi è una voragine che ora è diventata una vera e propria fogna a cielo aperto, in mezzo ai palazzi, in mezzo alle nostre famiglie, ai nostri bambini.
Ogni mattina ci troviamo davanti alle scene descritte in queste foto e in questo video.
Puzza e schifezze maleodoranti che partono da via Benedetto XV all'altezza del numero 1 e poi scendono lungo tutto il lato destro di via del Forte Braschi.
Aiutateci a denunciare sui social questo "schifo" visto che, forse, è l'unico modo rimasto per farci sentire.








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lunedì 4 giugno 2018

Finalmente tutti e 4 i fratelli assieme

Vederli tutti e quattro assieme, "finalmente". Finalmente? Posso usare, con riguardo e delicatezza della situazione, questo avverbio?
Anche Alessandro, il fratellino più piccolo, c'è sembrato più sereno, più allegro, e i suoi occhi cominciano a essere come gli occhioni dei fratelli.
Loro quattro, fantastici quattro. Assieme, colorati, festosi, sotto l'albero a farsi le foto ma soprattutto sotto lo sguardo "innamorato" di altre quattro famiglie che si prendono cura, miracoli dell'Affido, di ognuno di loro avendo a cuore che non perdano mai questo legame di sangue.
Questa immagine riassume più di tutto quello che stiamo facendo come coppia affidataria ma soprattutto la loro gioia, nello stare assieme, ci ripaga di ogni quotidiano sforzo per questi "nostri" figli che, a vederli così, sono insieme più "nostri" e meno "nostri".


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domenica 3 giugno 2018

Imparando qualcosa della vita a un torneo di Calcio dei figli: una rimonta che vale il primo posto

Finale dei Pulcini al torneo Futsal di Tortoreto. Primo tempo perdiamo 4 a 0.
Massimo, il mio campione, sente troppo la partita e non riesce a giocare come al solito trascinando la squadra. Massimo in panchina piange, ha il vomito. Il Mister, Marcello Pozzi, gli si avvicina, trova le parole giuste: "Massimo, è una partita come le altre. Gioca come sai fare".
Inizia il secondo tempo. Massimo si procura il fallo del tre a 1 realizzato da Roger poi è lui a fare tre goals in un crescendo di grinta mista a tecnica e finalizzazione. Massimo trascina la squadra e noi genitori tifosi (in totale sofferenza sugli spalti!) ai calci di rigore. I nostri sono perfetti. Segnano Gabriele, Roger, Massimo poi uno di loro sbaglia e Lorenzo segna regalandoci la prima vittoria.
Esplode la gioia assieme al pianto di emozione mentre cantiamo in mezzo al campo abbracciandoci coi figli. Matteo non mi si stacca dal collo, Massimo è per terra questa volta immerso in un pianto di gioia.
Grazie Massimo che ci hai insegnato alla "rimonta" possibile, nel calcio come nella vita. Ricordatelo anche tu.
Grazie Matteo (Pappi, da un mister chiamato Gnappo e dall'altro Gnappa) che ci hai insegnato a stare in silenzio in panchina, grande nel tuo essere piccolo, disponibile se c'è bisogno, e sempre sorridente alla canzone "e bomber Pappi, tirali matti...oohoohoohhhh).
Grazie Mister Marcello perchè, educando i nostri figli, educhi anche noi genitori a bordo campo...della loro vita!

sabato 2 giugno 2018

Matteo si "auto annulla" un goal

Oggi al torneo hanno assegnato 
un goal a Matteo 
per sua presunta deviazione di tacco 
su tiro da fallo laterale 
ma lui è andato subito dall'arbitro 
a dire che non aveva toccato la palla 
e il goal è stato annullato: 
che soddisfazione!

02 giugno 2018 - Tortoreto

mercoledì 30 maggio 2018

Saggio di Fine anno flauto - Massimo

Massimo, assieme al suo amico Filippo, hanno suonato, per il saggio di fine anno, Vivement

martedì 29 maggio 2018

Scrivere col rumore del mare

Sono qui a scrivere col rumore del mare.
Non lo vedo
lo sento soltanto
eppure è qui sotto
appena oltre la finestra
della stanza 110
basterebbe distogliere lo sguardo
da questo foglio

Il suo sussurro
ha trovato 
finestre spalancate
e mi ha accompagnato
tutta la notte
con il continuo ripetersi
delle sue onde
quasi fosse un rosario laico

domenica 27 maggio 2018

Massimo legge il racconto di Nonna Alba durante "N'artro mondo a Pineta Sacchetti"


Buongiorno mi chiamo Alba Gandesi ho 91 anni quasi 92 se Dio vuole, e oggi vi racconterò la mia infanzia.
Ero una bambina orfana perché mia mamma mi aveva abbandonato. A 10 anni mi prese in affido una signora senza marito, la quale tutti i giorni mi mandava a lavorare, perché a quei tempi a 10 anni già non si giocava più, si aveva l’età per andare sulle colline a prendere la legna per il fuoco e l’erba per la pecora - di cui adesso non ricordo il nome – per andare già al fiume a lavare i vestiti o a prendere l’acqua.
Ogni tanto però, finito di lavorare, giocavamo anche un po' a corda, campana e saltino. Io giocavo solo con le femmine con i maschi giocare era una cosa molto strana.
All’epoca io non avevo sogni, come vi ho detto, pensavo solo a lavorare. A natale non si riceveva niente, ma poi quando arrivava la befana mandarini per tutti.
Una volta cresciuta mi innamorai di un ragazzo. Purtroppo non ci potemmo sposare, a quei tempi non si decideva nulla, nemmeno il marito. Fu così che fui costretta a sposarmi a 17 anni con Ugo. Il mio fidanzato partì per la guerra disperato e lì morì.
MASSIMO GIBERTINI

sabato 26 maggio 2018

Divertitevi e fateci divertire

"Gibertini passa a Gibertini che tira e...goallll"
Quando Matteo (7 anni) gioca nei pulcini con Massimo (11 anni), il grande se lo carica sulle spalle e fa di tutto per farlo divertire e farlo segnare.
Io impazzisco di gioia nel vederli giocare così assieme nella speranza che rimangano "compagni di squadra" per sempre e stretti in questo abbraccio (come nella foto).
Che cosa dico ai miei figli ogni volta prima che entrino in campo?
"Divertitevi, e fateci divertire".
Io vengo a vedervi per divertirmi, fatemi anche qualche numero!
(leggi anche)

venerdì 11 maggio 2018

Grazia e Grazie a Nomadelfia e a Papa Francesco

Come alcuni di voi sanno ho avuto la possibilità di collaborare con gli amici di Nomadelfia alla preparazione e gestione della comunicazione per la visita di Papa Francesco, alla Comunità vicino a Grosseto, svoltasi lo scorso 10 maggio 2018.
Per me è stata una bellissima esperienza umana e professionale.
Una esperienza di Grazie agli amici di Nomadelfia (amici per davvero!) che mi hanno concesso questa opportunità e il privilegio di far parte della organizzazione.
Una esperienza di Grazia perché da quando Papa Francesco ha messo giù il primo piede dall'elicottero atterrato al campo di calcio in Nomadelfia, è stato tutto un crescendo di emozioni, sensazioni, vibrazioni, alcune già comunicate, altre che pian piano mediteremo e racconteremo, e molte che rimarranno per sempre custodite dalla mente e nel cuore.
Grazie.

martedì 8 maggio 2018

Dove seguire in diretta la visita di Papa Francesco a Nomadelfia

Carissimi amici. Giovedì il Santo Padre Papa Francesco sarà in visita apostolico a Nomadelfia (Grosseto). Nel mio piccolo ho aiutato gli amici di Nomadelfia a "comunicare" l'evento. Se vorrete potrete seguirlo in diretta in questo modo : #papa10maggio
In TV
1Mattina / Rai 1_ dalle ore 8.00
Tv 2000 / Canale 28_ dalle ore 7.30
DIRETTA INTEGRALE.
TelePace / Canale 515_ dalle 7.30
DIRETTA INTEGRALE oppure sui siti o suoi sociale seguendo l'hastagh ufficiale #papa10maggio
Vai al sito di Nomadelfia 

venerdì 4 maggio 2018

A due mesi dalle elezioni Mattarella ti suggerisco di....

A due mesi dalle elezioni ancora nulla però lo stipendio, a quei mille, è già arrivato. Allora Mattarella mo ti faccio le mie tre proposte:
1) chiudili in conclave in qualche stanza a pane e acqua finchè non trovano un accordo
2) blocca gli stipendi visto che non stanno facendo alcunchè
3) infine, se non trovano accordo entro poco, rimandaci a elezioni ma tutti questi mille dichiarali non candidabili per incapacità.

mercoledì 2 maggio 2018

Vi porto dentro l'adorazione eucaristica permanente, del mercoledi, in zona industriale a Perugia

Luogo pazzesco, di una bellezza e spiritualità uniche! Ci sono arrivato per caso (o meglio, per Provvidenza) andando a cercare un mio nuovo cliente in questa zona industriale ed entrando con l'auto in via Sacconi, ho scorto subito la porticina aperta di questa cappella con esposto il Santissimo Sacramento. Mi sono fermato, mi sono avvicinato, ho preso le informazioni e ho scoperto che qui, ogni mercoledì, vi è l'Adorazione Permanente organizzata da un gruppo di volontari che, mi hanno detto, col Parroco hanno sistemato e curato il tutto (vi voglio conoscere, complimenti!). Ho sostato a lungo in preghiera dopo aver fatto qualche foto e qualche video.
(Cappella dell'Assunta e di San Giuseppe - via Giuseppe Sacconi - Perugia - per informazioni chiamare la Custode della Cappella - Alda Bardani - cell. 3483155507)

domenica 29 aprile 2018

In giuria per un concorso letterario: il piacere di essere a servizio, dei più giovani


Ringrazio Emidia Formica e tutti i membri della Associazione Pianeta Genitori di Venarotta che mi hanno reso l'onore di far parte della giuria del Concorso Letterario sul tema del bullismo ispirato al libro "Wonder".
Ho potuto così leggere 17 testi quasi tutti molto interessanti e poi conoscere giovanissimi autori veramente in gamba accompagnati dai loro genitori e da alcuni insegnanti!
Bravi! Continuate a leggere, leggere e poi scrivere (più leggere che scrivere, e non il contrario).

mercoledì 25 aprile 2018

Il tuo "problema" Alfie è anche il mio

Il tuo "problema", Alfie, è essere figlio di genitori che ti amano, altrimenti se ti avessero voluto uccidere avrebbero trovato tutto il supporto necessario, un politico disposto ad accompagnarti in qualche clinica per l'omicidio assistito e sicuramente qualche applauso
Il tuo "problema", Alfie, è non essere figlio di una coppia omosessuale altrimenti i tuoi genitori sarebbero stati invitati nei talk show e per loro, un sindaco per esempio di Torino, avrebbe forzato la legge italiana per riconoscerti tutti i diritti.
Il tuo "problema", Alfie, è di non essere figlio di immigrati in viaggio verso l'Italia su un barcone, altrimenti la Marina Militare ti sarebbe corsa incontro fregandosene delle acque territoriali e ad accoglierti avresti trovato tutti i medici del Reame.
Il tuo "problema" Alfie è quello di essere nato in un paese, l'Inghilterra, che ha il profitto come prima regola e se si tratta di clonare una pecora sono i primi ma di un "cucciolo d'uomo" non vogliono tenersi neanche l'originale.
Il tuo "problema", Alfie, è quello di essere vivo e continuare a voler vivere. Ma come ti permetti? I tuoi genitori dovevano ucciderti con l'aborto almeno ci saremmo risparmiati tutte queste sceneggiate.
Il tuo "problema" Alfie è difficilissimo da spiegare ai miei figli, a parole non ci riesco ma sono certo che in questi giorni stanno sentendo il mio dolore e il mio imbarazzo e da questo impareranno più di mille parole.
Il tuo "problema" Alfie è il mio e quello di tantissima gente, della maggioranza silenziosa che deve prendere più coraggio da ogni tuo respiro e cominciare davvero a ribellarsi non più solo gridando la verità ma cominciando a combattere per essa e a muovere le mani non solo sulle tastiere.
Leggi anche qui


martedì 24 aprile 2018

Ci sono barche che non hanno mai visto il largo

Barchetta nel porticciolo di Salerno
A volte penso che alcune barchette non abbiano mai visto il largo ma siano state costruite lì in porto per farsi fotografare e per ricordarci qualcosa

martedì 17 aprile 2018

Preferisco il rumore del mare.... (camera con vista e rumore del mare)

Se il mare è il luogo dove la poesia e la preghiera si incontrano e prendono il largo assieme, qui, dagli affacci del Brigantino è possibile verificare e vivere in prima persona tutto questo.
Ne parlo anche qui 

sabato 7 aprile 2018

Perchè non rispondo più, neanche sui social, alle offese e alle idiozie

Ieri ho scritto un articolo sulla questione del manifesto pro life rimosso a Roma (potete leggerlo qui sul mio quotidiano della bellezza www.ilcentuplo.it).  e che vedete in questa foto.
Su Facebook ne è scaturito un dibattito serrato e, a tratti, interessante.
Tante condivisioni, molta solidarietà ma poi tanta ignoranza, idiozia, violenza verbale, come sempre accade quando difendi quel piccolo bambino concepito ma non ancora nato (che siamo stati ognuno di noi).
Memore del mio impegno di circondarmi solo di persone felici e intelligenti, per vivere felice e bene, ho deciso che non risponderò più agli insulti o a frasi idiote come le due seguenti che ora vi riporto eliminando, se necessario, anche dai contatti gli autori di queste frenastenie:
1. "Fascista delle mie ovaie"
2. "l'aborto ha leso anche i preti perchè c'è un bambino in meno da violentare."
Resta il fatto che il cartello è stato poi rimosso e quindi la libertà di espressione democratica è stata negata a questa associazione Pro Vita quindi, negli spazi miei, educatamente vi rispondo ma se insultate o esagerate a portare verso l'odio la discussione, vi rispondo con le vostre stesse armi democratiche, ovvero, vi cancello, mi dedico ad altro, anche a dialoghi costruttivi ma soprattutto mi faccio una bella risata!
ps il mio libro sull'accoglienza alla vita


martedì 20 marzo 2018

Giornata internazionale della felicità

20 Marzo
Giornata internazionale della felicità
Eppure ogni giorno
può esserlo
Credici
Provaci
Comincia sorridendo

lunedì 19 marzo 2018

Festa del papà, tutti i giorni

Tutti i giorni
da quando ci siete voi
è la mia festa

quando mi alzo
a prepararvi la colazione
o quando vi sento
già litigare
prima del sorgere del sole

quando parto
e ci salutiamo
gonfi di lacrime
e soprattutto
quando torno
dai viaggi di lavoro
e colmiamo l'attesa
con il nostro abbraccio

quando vediamo le partite assieme
o un film per tutti
oppure quando facciamo
una cosa per ognuno
e ci confrontiamo
sulle domande della vita

Tutti i giorni
è la mia festa
perchè mi alzo
anche per voi
lavoro anche per voi
combatto anche per voi
cerco la felicità
soprattutto per voi
provando a essere
testimone

Tutti i giorni
sono la mia festa
dal primo battito di Mauro
al rinnovarsi della grazia con Massimo
al triplete con dadino Matteo
e all'inaspettata paternità di Paolo

quattro rintocchi
che scandiscono
la meravigliosa avventura
che sto vivendo
come vostro Padre

Ilcentuplo.it








domenica 11 marzo 2018

Viaggio nel Carisma Calasanziano

Il nostro viaggio nel Carisma Calasanziano per immagini. Sicuramente poi pubblicherò qualche approfondimento su Ilcentuplo.it
Un viaggio di andata e ritorno ma che continuerà, sicuramente!

giovedì 8 marzo 2018

Femmina come ogni tua qualità

Femmina come la Donna
Femmina come la Moglie
Femmina come la Mamma
Femmina come la Maestra
Femmina come l'Amore
Femmina come la Vita
Femmina come la Famiglia
Femmina come la Fede
Femmina come la Speranza
Femmina come la Carità
Femmina come ogni tua Qualità
Femmina come Sara
Femmina come sarà

leggi anche qui

domenica 4 marzo 2018

Forato e cambiato gomma: si riparte!

Altra esperienza da ricordare. Abbiamo bucato. Tutti a terra e, con un po' di pazienza, io e Sara siamo riusciti a sostituire la ruota squarciata (buca poco prima di Antrodoco, sulla Statale Salaria) con il ruotino.
Si torna a casa per votare cantando: "Ma buca o non  buca, noi, arriveremo a Roma...."
Babbo Giorgio ha figurato bene davanti ai figli riuscendo a cambiare la ruota.
Che superpapà!


lunedì 26 febbraio 2018

Compleanno Massimo, neve a Roma, scuole chiuse: ecco il giorno perfetto!

Ci siamo impegnati tanto per organizzargli la festa perfetta poi il buon Dio ci ha messo del suo e si è realizzata veramente.
11 anni, neve a Roma (evento straordinario!) e chiusura delle scuole!
Ecco alcune le foto del giorno perfetto!