domenica 14 ottobre 2018

Una giornata coi figli al Maker Faire

Difficile scegliere tra centinaia di espositori, migliaia di idee (molte meritevoli per davvero), decine di azzeccatissime creazioni (complimenti a tanti, dall'Esercito Italiano a Robotic Thunder passando per Polygonal e per tutti gli stands del padiglione sul riciclo e sugli orti urbani, ritornando dai chimici di Scienza Divertente Roma fino ai Droni ovunque e per tutto.
Godetevi le nostre foto e i nostri video qui sotto mentre, per un articolo sulla manifestazione, andate su Il Centuplo

sabato 6 ottobre 2018

YeS, Ylenia e Stefano hanno detto Si

Oggi due amici, Ylenia e Stefano, hanno detto YeS, Si. Si sono sposati. Noi che abbiamo seguito parte di questo cammino (soprattutto quello di Ylenia) oggi abbiamo veramente festeggiato con lei e quindi anche con lui perché quando due amici si sposano non è solo la fine e l'inizio di un loro percorso, ma anche di tutti quelli che gli stanno attorno.
Ho avuto l'onore di poter leggere in Chiesa la poesia che scrissi quando ci comunicarono le nozze e che trovate su Il Centuplo.
Buona vita matrimoniale carissimi Ylenia e Stefano e grazie di averci coinvolti nel vostro mondo.

giovedì 4 ottobre 2018

Auguri ai Francesco con "Fratello Sole e Sorella Luna" suonata da nostro figlio Massimo

Auguri ai Francesco (a cominciare dal Papa) con "Fratello Sole e Sorella Luna" suonata da nostro figlio Massimo

lunedì 24 settembre 2018

Agenzia Entrate: dieci anni per notificarmi una cartella e solo 5 giorni di tempo per verificarla o pagarla

Dicono che è dal 2008 che mi cercano per un versamento mancante
Dicono che hanno provato a ricontattarmi il 7 novembre 2013 ma senza successo eppure sono sempre stato in quella casa e lì ho pagato luce, acqua, telefono, immondizia....
Dicono che gli devo 340,47 euro per un versamento mancante ma se posso io, io, dimostrare di averlo fatto, dieci anni dopo, due traslochi dopo, 4 figli in mezzo..... prego, faccia pure, ci invii la documentazione.
Per dirmi questo mi hanno messo una ricevuta in casella postale, sono andato in posta a Roma, fatto coda e ho ritirato un avviso nel quale mi scrivevano questo atto, senza specificarlo, era depositato presso la Casa Comunale di Roma.
Altra coda, anzi tre code, 1,50 euro per ritirare l'atto e poi la brutta sorpresa.
Dicono che è 10 anni che mi cercano e me ne danno 5 per pagare.
E' corretto tutto questo? E' giusto tutto questo?
Dieci anni per notificarmi una cartella e solo 5 giorni di tempo per verificarla o pagarla.
Amarezza italiana




mercoledì 19 settembre 2018

Onora tuo padre e tua madre, secondo Papa Francesco

"Il quarto comandamento non parla della bontà dei genitori, non richiede che i padri e le madri siano perfetti. Parla di un atto dei figli, a prescindere dai meriti dei genitori, e dice una cosa straordinaria e liberante: anche se non tutti i genitori sono buoni e non tutte le infanzie sono serene, tutti i figli possono essere felici, perché il raggiungimento di una vita piena e felice dipende dalla giusta riconoscenza verso chi ci ha messo al mondo"

lunedì 17 settembre 2018

La meraviglia di Roma a pochi metri da casa

Quando si va a camminare di mattino presto, all'alba, poco prima delle 7, vicino a casa (per la precisione al Parco del Pineto in via della Pineta Sacchetti) si può godere di questa meraviglia ovvero del risveglio umano in armonia con quello della natura. Basta poco, a pochi metri da casa. Ecco quando si dice che Roma è magica.

mercoledì 12 settembre 2018

Preghiera per il 1 giorno di scuola

Preghiera per il 1º giorno di scuola
Signore Gesù, unico Maestro, aiutami a studiare, mantieni sveglia la mia mente, veloce e attenta la mia penna, fammi fare buon uso del tempo che mi doni, senza sprecarlo. Fammi crescere ogni istante nella Tua grazia e nel Tuo amore, sotto il Tuo sguardo dolce e nell'abbraccio del Padre. Fa' che la nostra scuola sia una comunità serena e gioiosa, guida gli insegnanti, i genitori, i collaboratori. Il mio studio sia al servizio di chi mi è vicino oggi e di chi lo sarà domani. Nel sacrificio sia il Tuo cuore grande ad incoraggiarmi, e se la prova mi va male sia la Tua immensa Grazia a non farmi abbandonare. Sussurrami con amore i concetti più difficili e io non li dimenticherò, e ogni pagina che studio sarà un incontro segreto con Te. Vieni, Santo Spirito; Maria, Sede della Sapienza, rimani con me. Amen.
Il Signore ci benedica!

lunedì 10 settembre 2018

Fede e ironia per raccontarvi chi era mia zia - in ricordo di zia Angela Molteni

“Ciao Zia sono il milanes de Roma, me recugnusi? “
Al telefono in questi mesi ti dicevo così quando ti chiamavo mentre rientravo a casa, e dopo avermi riconosciuto e avermi sgridato per il mio pessimo milanes (te gh’è dimentica tut cos) mi chiedevi sempre di tutti, di Sara, dei miei figli che ti hanno conosciuta poco ma che ti conoscono e ti ricorderanno per la Zia del Milanes e dal dito grosso.
Oggi vorrei provare a dare voce a tua sorella, la mia mamma, ai tuoi figli, Gigio e Massimo ai quali hai concesso il privilegio di chiudere il cerchio della vita, permettendo loro di curarti, lavarti, pulirti accudirti come hai fatto tu per prima;
vorrei dare voce alle loro mogli, Elide e Marilisa, ai nipoti Alessandro, Jacopo, Claudio, Fabio, Luca che ho conosciuto in questi anni grazie ai tuoi racconti;

giovedì 23 agosto 2018

La casa di nonna Alba

Sara pulisce le stanze, il bagno, la sala, la cucina e poi chiude la porta, per sempre. Quella non è più la casa di nonna Alba. Lo è stata per decenni, ora tutto è chiuso e spento, non c'è la caffettiera sempre pronta in cucina, dove ancora facevamo colazione. Non c'è più nulla.
La morte comincia a far sentire la sua presenza proprio in questi giorni di saluti, quando l'estate sta finendo, quella stessa estate iniziata col funerale di nonna Alba e che finirà con questa dolorosissima ripartenza.
Per 15 anni siamo ripartiti, come famiglia, dandole il prossimo appuntamento. Prima ci accompagnava alla macchina, poi solo dal balcone e poi più nulla, un lento spegnersi, su quel divano che adesso parla da solo. Ora ripartiamo e basta e tutto questo fa male, molto male.
Per Sara e i suoi fratelli invece è stata la casa dove per 40 anni sono cresciuti, hanno vissuto, hanno dormito, amato e quella maniglia oggi pesa e scotta.
Per Silvana ora tutto questa casa sembrerà una cattedrale nel deserto e si sentirà più sola e dovrà cominciare a viaggiare anche lei ma sa che avremo per sempre altre più strette "quattro mura" come luogo di incontro.
Per me è stato il primo luogo dove ho dormito a Venarotta e dove nonna Alba veniva a rimboccarmi le coperte e dove ha visto crescere, passo dopo passo, figlio dopo figlio, battuta dopo battuta, la nostra famiglia.
La morte non è una poesia, una canzone, un ricordo ma qualcosa di concreto. La morte è la costante presenza di una assenza.
Eccola.
La morte è questa. Il convivere con questo vuoto fino alla fine dei nostri giorni. Ci siamo già passati, per Babbo, e quando ti diranno che il tempo medicherà tutto non crederci. Col tempo imparerai solo ad abituarti a questo nuovo stato della vita, ai cambiamenti necessari dettati dagli eventi, alle nuove situazioni...e a fare colazione da un'altra parte.


sabato 18 agosto 2018

Salita sul monte come vittoria (anche psicologica) su se stessi


Siamo saliti al Monte Vettore (2476 m) con tutta la famiglia, parenti e
amici. Per me è stata una impresa visto che fino a qualche mese fa camminavo pochissimo, sport solo il giovedì, e zero passeggiate in montagna.
Per le mie ultime salite devo andare indietro nel tempo a quando ero educatore al Campeggio dell'Oratorio San Luigi di Novate Milanese: decine di anni fa.
E' stata una faticosissima quanto bellissima esperienza che più che altro mi è servita per vincere su me stesso, contro i miei limiti, le mie paure, i miei freni, anche psicologici.
La notte prima non ho dormito dall'agitazione.
I bambini sono stati bravissimi, molto più di me, e hanno imparato sulle loro gambe perchè la montagna è spesso utilizzata come metafora della vita.
Arrivato in vetta ho urlato come un bambino? No, più di un bambino. Urlato di gioia. Così come ho esultato all'arrivo alla macchina dopo la discesa.
Ho vinto dimostrando a me stesso, ancora una volta, che sia fisicamente sia psicologicamente, anche alla nostra età, qualche sfida è ancora superabile!
Ora mi sto preparando per la prossima meta, il Monte Gran Sasso!