Per capire la forza di queste parole bisogna fare un passo indietro nel tempo. Samuele è ormai anziano e il popolo d'Israele gli chiede a gran voce un re umano: vuole fare da sé, cambiare strada, spiccare il volo. Di fronte a quello che poteva sembrare un rifiuto o una delusione, il profeta non reagisce con la rabbia o con il risentimento di chi dice «ora arrangiatevi». Fa un passo indietro come guida politica, ma compie un gesto d'amore smisurato come padre spirituale: promette che non smetterà mai di pregare per loro e di indicare la strada giusta.
https://www.ilcentuplo.it/2026/09/19/la-vera-pecca-di-un-genitore-smettere-di-pregare-per-i-figli/

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