mercoledì 8 novembre 2023

Siamo stati truffati

Questo post è scritto a quattro mani con l’amarezza nel cuore, forse anche un po’ di afflizione. Siamo stati vittime di una truffa, quella classica on line dei bancomat. Si, proprio quella alle quali hai messo sull’attenti i tuoi figli. Quella classica del codice da non comunicare? Sì proprio quella per cui passi tanto tempo a dire di non comunicare mai il numero segreto e similari.

 Ci siamo cascati, noi, a 50 anni, non dei pivellini.

Eppure la telefonata arrivava dal numero verde della nostra banca, preceduta da un messaggio giuntoci in fila nella stessa lista degli altri messaggi della medesima banca e poi quel modo di fare incalzante, calmo, credibile, quell’indicarci che bisogna agire in fretta perché c’era una truffa in corso e la truffa in corso era proprio quella.

Basta dettagli: più ci pensiamo più restiamo increduli sul come sia stato possibile. Eppure, così è. Che amarezza. 1400 euro volatilizzati per un acquisto on line. Ora la giustizia farà il suo corso.

Ci siamo cascati in pieno e stasera io e mia moglie ci stiamo consolando a vicenda per non cedere allo sconforto e poi abbiamo deciso di scrivere questo post …. Perché?

Per mettere in guardia tutti voi ancora una volta e ricordarci, ricordarvi, se dovesse capitare anche a voi di buttare giù il telefono, di fare quei trenta secondi di pausa e svegliarvi da quel torpore ipnotizzante.

Viviamo già in una epoca che ci costringe a viaggiare sempre al mille per mille e questi fatti sono deprecabili perché colpiscono quelli come noi, la povera gente. Ma andate a rubare ai ricchi, se ci riuscite. Che siate maledetti!

Sarà più faticoso ancora (sai che novità?) lo sappiamo ma andremo avanti nella salute e nella gioia: l’amarezza non è per il vil denaro ma per il modo in cui ci avrete fregato quello che ci siamo sudati col nostro lavoro.

Detto questo, cari amici, e soprattutto lo diciamo a noi, state attenti, stiamo attenti: qui non ci si può prendere un attimo di pausa e forse, questo, non è giusto.

Ora sapete che facciamo? Brindiamo, alla salute di chi ci vuole bene, della bella gente che incontriamo ogni giorno, che fatica onestamente come noi, che manda avanti la baracca nonostante tutto.... e lo facciamo io con un bicchiere di whiskey e Sara con l’acqua santa di Lourdes.

Niente di blasfemo, tranquilli, qui funziona così, "Ave Maria e avanti"…. e, a voi che ci avete derubato, che vi vada di traverso il nostro brindisi!


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