Quei 28 gradini in legno d’ulivo
consumati ora anche sotto le mie ginocchia
ti hanno attesa e accolta
mentre dal mio sguardo di fatica
ti vedere salire
a stento
piegata dai pensieri
dietro me
con in spalla tutti i nostri figli..
Ti ho sentita offrire
ad ogni scalino la fatica
il tormento silenzioso del tuo cuore.
Sui tuoi gradini salivano assieme
i nostri figli, la vita che si fa strada,
e tu, come Maria nel suo smarrimento,
ti credevi piccola, ti sentivi inadeguata.
Ma negli occhi tuoi provati dall’affanno
io non ho visto la resa o il fallimento,
ho visto la forza pura di una madre
che trasforma in preghiera anche il tormento.
Guardati ora, sposa mia, dalla cima della Scala Santa di Campli:
i tuoi sacrifici non cadranno nel vuoto.
In quel dolore condiviso su per la Scala
c'è già la speranza che custodisce la nostra Famiglia

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