Il contesto: Un incontro inaspettato
Per capire l'enigma di Sansone, bisogna tornare a un momento preciso del suo viaggio verso Timna. Un giovane leone lo assale ruggendo. Sansone, dotato di una forza prodigiosa, lo sconfigge a mani nude. Fin qui, sembra la classica storia di un eroe antico.
Il fatto sorprendente accade tempo dopo: ripassando accanto alla carcassa di quel leone, Sansone nota che uno sciame d’api vi ha costruito un favo. Dalla morte è nata la vita; dalla forza del predatore è nata la dolcezza del miele.
L’enigma: Una sfida d'intelligenza
Durante il suo banchetto di nozze, Sansone propone una sfida ai suoi invitati con queste parole:
"Dal divoratore è uscito il cibo, dal forte è uscito il dolce."
I suoi avversari non riescono a capire. Com’è possibile che un "divoratore" (il leone) offra del cibo? Com’è possibile che dalla forza bruta nasca la dolcezza? Per avere la risposta, ricorrono a un inganno, spingendo la moglie di Sansone a tradire la sua fiducia per farsi rivelare il segreto.
"Arare con la giovenca": La scorciatoia vs La profondità
Quando Sansone scopre di essere stato raggirato, esclama una frase che è rimasta nella storia: "Se non aveste arato con la mia giovenca, non avreste sciolto il mio enigma".
In termini moderni, Sansone sta dicendo: "Avete usato una scorciatoia, avete manipolato i miei affetti per arrivare alla soluzione".
Arare il terreno è un lavoro faticoso che prepara il raccolto. Sansone accusa i suoi avversari di non aver fatto la fatica di comprendere, ma di aver rubato il risultato. Spesso nella vita cerchiamo soluzioni veloci agli enigmi che il destino ci pone, dimenticando che la vera comprensione nasce solo dal "sudore" della nostra esperienza personale.
Il miele nelle nostre prove
Il cuore della riflessione che vorrei condividere con voi oggi è proprio questo: il leone e il miele.
Ognuno di noi affronta dei "leoni": prove dure, momenti di dolore o fatiche che sembrano voler solo "divorare" la nostra serenità. Eppure, se abbiamo il coraggio di affrontare quelle sfide, col tempo scopriamo qualcosa di incredibile:
Dalla fatica di un impegno nasce la soddisfazione.
Dalla prova di un dolore nasce una nuova sensibilità.
Dalla forza necessaria per resistere nasce la dolcezza della gratitudine.
Non sono "enigmi" che si risolvono con l'inganno o con le scorciatoie degli altri. Sono risposte che troviamo solo quando accettiamo di "arare" il nostro terreno, di scavare dentro noi stessi.
La bellezza della vita è proprio questa: scoprire che dietro le armature più pesanti e le prove più dure, Dio o il destino sanno nascondere una dolcezza inaspettata.
Un pensiero per i lettori
Vi è mai capitato di guardare indietro a un momento difficile (il vostro "leone") e accorgervi che, a distanza di tempo, ha lasciato nella vostra vita un "sapore di miele" che prima non avevate?
Scrivetelo nei commenti, mi farebbe piacere leggerne i vostri riflessi.

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