Il Filo Scarlatto di Raab: perché Dio salva chi non se lo merita

A Gerico, le mura non sono l’unica cosa che sta per cadere. C’è anche l’idea che la salvezza e la redenzione siano riservate solo a chi è “giusto”, a chi ha un passato senza macchia. E poi arriva lei: Raab, la meretrice.

Mentre tutti si stringono alle loro certezze e alla loro paura, Raab compie un gesto inaspettato. Nasconde due spie israelite e, contro ogni logica, sceglie di fidarsi di un Dio che non conosce e di un popolo che sta per distruggere la sua città. “Io so che il Signore vi ha dato il paese,” dice alle spie in Giosuè 2:9. Non è una scelta facile. La sua vita, e quella della sua famiglia, sono in bilico. Ma la sua fede è più forte della paura.

Le spie, riconoscendo il suo atto di fede e il suo aiuto, le promettono: “Ecco, quando entreremo nel paese, legherai questo cordone di filo scarlatto alla finestra dalla quale ci hai calato; e radunerai in casa con te tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli e tutta la famiglia di tuo padre” (Giosuè 2:18). Questa corda scarlatta non è solo un segno di riconoscimento; è un simbolo potente di speranza e salvezza.

Oggi, la storia di Raab è più attuale che mai. Viviamo in una società che tende a giudicare le persone per il loro passato, per le loro scelte sbagliate, per il loro “mestiere” o la loro posizione sociale. Siamo pronti a mettere etichette e a costruire muri, proprio come quelli di Gerico, per tenere fuori chi non si conforma alle nostre aspettative.

Ma la storia di Raab ci insegna qualcosa di diverso: la salvezza non è un premio per chi è perfetto, ma un dono per chi, in mezzo alla paura e all’incertezza, ha il coraggio di credere. Non importa chi sei stato o cosa hai fatto, ciò che conta è la tua fede. Come afferma Giosuè 6:25: “Così Giosuè risparmiò la vita a Raab la meretrice, alla famiglia di suo padre e a tutto quello che le apparteneva; ed ella abitò in mezzo a Israele fino al giorno d’oggi; perché aveva nascosto i messaggeri che Giosuè aveva mandato a esplorare Gerico.”

La storia di Raab non è solo un racconto antico. È una sfida a guardare oltre le apparenze e a riconoscere il valore e la fede anche in chi ha un passato difficile. È un monito che la misericordia di Dio non ha confini e che la speranza può nascere anche nei luoghi più inaspettati.

Dentro ogni Gerico che crolla, Dio salva sempre qualcuno. E ci ricorda che “non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva” (Ez 33,11).

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