Fuma ancora ed il puzzo si sente nonostante il traffico sulla Tangenziale Est. Dall'alto di questa strada si vedono sui tetti gli uomini dei Vigili del Fuoco e di fianco il fumo uscire dal cantiere adiacente la nuova Stazione Tiburtina. Passo veloce ma vedo la ferita che è un po' la ferita di tutti noi romani.
Ero fuori città, come tanti, come molti, ed ho seguito l'evolversi della situazione da internet e dalle voci di qualche amico che vive in quella zona: impotente e frustrato per non poter portare neanche il mio secchiello d'acqua.
Ero fuori città, come tanti, come molti, ed ho seguito l'evolversi della situazione da internet e dalle voci di qualche amico che vive in quella zona: impotente e frustrato per non poter portare neanche il mio secchiello d'acqua.
Brucia Tiburtina, brucia Roma, brucia una zona della tua città e non ti domandi, per prima cosa, come sia potuto accadere e di chi è la colpa ma come poterne venire fuori, prima possibile, come poter curare il dolore di questa anziana Madre che, caso raro e quasi unico, ha Lei bisogno di te.
E' un po' una ferita per tutti noi, romani di nascita o di adozione, ma comunque romani.
Ed io mi sento ferito e sono passato di qui, Roma, per gettarti uno sguardo e portarti il mio carico di affetto e di acqua

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